Gaeta 17 giugno 2009 - I soloni della politica continuano a darci lezioni. Raimondi ha perso, la destra ha vinto, la sinistra ha perso. I nuovi cantori,e pensiamo a qualche consigliere del Popolo delle Libertà, a giornalisti partigiani, a tifosi e ascari dei partiti del Nord, la competizione europea e provinciale ha dato alla testa.
Il popolo delle Libertà e il Pd hanno perso sette milioni di voti, e cantano vittoria. L’imbecillità è madre degli stolti. Il Pdl di Gaeta va fiera del voto,canta vittoria, Cusani ha vinto. Vero, ma il PDL di Gaeta non ha eletto nessun consigliere provinciale, per la prima volta nella storia di quella formazione politica facente capo agli interessi nordisti di Berlusconi. Qualcosa sta scricchiolando. Nemmeno il loro deputato europeo Zappalà è stato eletto, trombato dal popolo delle libertà che ha preferito dirottare il voto verso Silvia Costa e De Angelis, del centro sinistra. E cantate vittoria! avanti così, arriverete lontani. Un tempo, dopo le elezioni, si usava fare autocritica, si faceva l’analisi del voto, ma qui vincono tutti. Berlusconi, che prevedeva la maggioranza assoluta, ora deve accontentarsi del 35 per cento,voti di AN compresi.
Alla provincia c’è caos, non esiste una maggioranza di fatto, l’UDC potrebbe tirare un colpo basso a Cusani, visto il comportamento sleale del PDL a Formia. La destra è allo sbando, spaccata, guerra di fazioni, di correnti, pugni in faccia e calci nel sedere. La cecità politica non fa vedere oltre la siepe. A Gaeta c’è un responsabile politico nel PDL, o no? Nessuno ha chiesto le sue dimissioni,nessuno ha chiesto di azzerare la cariche. Hanno mandato allo sbando il buon Massimo Magliozzi, lo hanno isolato, ma non ha sfigurato alle elezioni, anche se non eletto. Il PDL di Cosimino Mitrano ha fallito in tutto. Aveva puntato sulla Fralicciardi, ma la corazzata è affondata. Una destra allo sbando che ha fatto rinascere il PD di Gaeta e l’avversario mortale di Magliozzi, Mauro Sasso, entrambi eletti alla provincia. Uno smacco che nei prossimi cinque anni sarà difficile smaltire.Il consigliere Ranucci, brava persona, onesta,se la prende con la giunta Raimondi, che a suo dire sarebbe inetta, ma non vede oltre la siepe, forse politicamente non ci arriva.Formia, dopo nemmeno un anno, è in crisi, il suo partito, colà poco serio, ha messo in crisi la giunta del Sindaco Forte.
Michelone è un patriota, sa che la sua città potrebbe finire nelle mani dei fondani e combatte da sempre la sua battaglia contro, e in questi giorni ha detto che a Formia succedono cosa da pazzi. I pazzi non sono quelli di sinistra,ma i suoi amici di cordata del PDL, affamati di potere. Terracina, amministrata dal centrodestra sta per essere sommersa nei debiti e nella monnezza, Pontinia ha chiuso per fallimento, Aprilia, la seconda città pontina è affogata in Acqualatina; Fondi è stata visitata da una commisisone di accesso voluta dal prefetto Frattasi e visitata da altri tre prefetti voluti dal ministro degli Interni Maroni che, a suo dire, dovrebbe essere chiusa per mafia. Una situazione devastante per la nostra provincia. Il popolo fondano, ha ridato fiducia ai responsabili di una situazione poco lucida.
Il voto non può sostituirsi alla giustiza, non può sostituirsi alle commissini di accesso governative, Lo Stato deve essere al di sopra delle fazioni partitiche, e che un comune, sia esso di destra che di sinistra, se vi sono delle infiltrazioni mafiose, deve essere sciolto.Ma Ranucci, per far dimenticare i guai destrorsi, se la prende con la giunta Raimondi, ritenuta da lui, inetta. A gennaio prossimo, dopo due anni dal suo insediamento, saranno consegnate le prime case in cooperativa, a giorni partirà il piano di zona di Muro Torto,dove si costruiranno i primi nove appartamenti di case popolari dopo 19 anni, già finanziati dall’Ater di latina, e tra non molto, il comparto B5.di Calegna. Sarà portato al prossimo consiglio comunale il C3, 12 ettari di terreno che saranno dati alle cooperative.
Per andare da Latina a Formia vi sono slo due strade, la Flacca e l’Appia, entrambe costruite dai romani 2000 anni fa, noi le abbiamo solo asfaltate.
L’unica grande opera l’ha voluta la giunta Raimondi e si sta costruendo,la linea ferroviaria Formia- Gaeta, finanziata dalla regione Lazio del Governatore Marrazzo con 26 milioni di euro. e l’ex sindaco di Formia Sandro Bartolomeo. Altri tre milioni sono stati erogati dalla Regione per la cattedrale che la destra aveva regalato alla Curia perchè non riusciva a trovare i soldi per la sua ristrutturazione, noi li abbiamo trovati, grazie all’intervento dell’ass ragionale Bruno Astorre e grazie all’interessamento del Dott. Raniero De Filippis, commissario della Ipab dell’Annunziata che ha fatto arrivare anche 30 mila euro per il pavimento del Santuario, 240 mila euro per la facciata esterna della Chiesa e 190 mila euro per la chiesa della Sorresca, i cui lavori sono in corso. Fra un mese partiranno i lavori per la illuminazione dei bastioni della cinta muraria del fronte di terra, un impegno di 156 mila euro, un bando regionale vinto per le città con servitù militari a cui, nè destra, nè sinistra avevano mai partecipato.La città sarà più bella di notte, ne beneficeranno i turisti, i cittadini di gaeta, e soprattutto i commercianti. Se questa è inefficienza, allora viva la inefficienza di Raimondi. Ranucci ci spieghi come mai i comuni amministrati dal centro destra sono così efficienti nel procurare debiti, monnezza, e mafie varie. La colpa però è di Raimondi, che avrà anche sbagliato a candidarsi, ma bisogna riconoscergli il coraggio della sfida, il coraggio di non essersi asservito ad un partito del Nord, di destra o di sinistra che si voglia, che per il Partito del Sud, lo ripetiamo forte, sono solo indicazioni stradali.
Il consigliere Gallinaro, ha fatto una scelta di campo, ha abbandonato la maggioranza Raimondi per la destra di cui sopra, c’è voluto proprio un coraggio da leone.Ognuno è libero di scegliersi la propria strada.Luca Gallinaro, da dottore qual’è, può diagnosticare una cura al sistema malato in cui ha deciso di militare. Noi siamo convinti che questo sistema è al top, dopo 150 anni di malversazioni contro il Sud. Sud spogliato, diffamato, esorcizzato, calunniato, colonizzato dal Piemonte prima e dai lombardi oggi. Il Nord ha rubato al Sud l’anima,la dignità, la cultura, l’economia, la politica. Molti hanno criticato il nostro segretario per i pochi voti presi in provincia. Vero, ma a lui interessava il timbro istituzionale del partito del Sud, compreso il simbolo. Nessuno può toccarglielo. Lombardo in Sicilia ha preso il 16%, togliendo al PDL 1.300.000 voti, Miccichè è in crisi profonda. Il Meridionalismo, nato a Gaeta, sta contagiando il Sud partendo dalla Trinacria. A Lecce la Poli Bortone, con la lista IO SUD ha preso il 21 %. Tutti vogliono li Partito del Sud, ormai se ne parla a Porta a Porta ogni sera.
Noi diciamo che il Partito del Sud c’è già: Forse a settembre ci sarà una costituente meridionalista, forse alle prossime regionali la geografia politica italiana comincerà a cambiare, si va delinenado un Partito del Sud ed uno del Nord.La storia è fatta di corsi e ricorsi, e i meridionali , una volta acquisita la coscienza di essere stati ingannati e colonizzati, si ribelleranno allo strapotere dei partiti del Nord che ci governano da 150 anni. Hanno prodotto solo spazzatura, Mafia, Camorra ed una emigrazione biblica. Dal 1861 sono emigrati dalle terre del Sud 30 milioni di meridionali. Ogni anno lasciano le loro terre 150 mila giovani. Destra e sinistra fanno finta di non sapere. Finalmente a Luglio approderanno in consiglio comunale i grandi progetti: la variazione della cubatura della delibera D’Amante del ‘97 inerente l’area AVIR, il Waterfront e il PUA.Le chiacchiere le lasciamo ai soloni della politica. La giunta Raimondi sta cambiando la fisionomia della città. Quando tra tre anni finirà il suo mandato i gaetani saranno riconoscenti alla giunta civica che l’amministra.
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